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Il mio coronavirus

Il periodo di isolamento e distanziamento sociale dovuto alla pandemia globale da coronavirus, è stato per me un momento di riflessione e di stop alla vita frenetica che quotidianamente faccio.

Soprattutto il mese di Marzo, mi sono fermata e per quanto ho potuto ho cercato di mettere su carta quello che stavo vivendo e postarlo sui social che erano attivissimi e super recettivi.

Ho inventato da subito la ricetta per sopravvivere al coronavirus, creando una sorta di decalogo di cose da fare nell’immediato.

Lo stop al lavoro, all’uscire , alla libertà di muoversi e l’idea del confinamento a casa mi hanno spinto ad inventarmi delle cose da fare e da qui i consigli per passare il tempo.

La ricetta ha avuto grande eco e successo al punto che poi Elle il settimanale del gruppo Hearst, legato alla moda e all’attualità mi ha chiesto di illustrare lo smart working e le conseguenze per le famiglie a casa coi bambini alle prese con le classi virtuali.

E’ stato divertente cimentarmi con l’illustrazione per un magazine, e stimolante.

Il post o l’illustrazione però che mi è più cara è quella dedicata al sistema sanitario nazionale e ai medici che qui in Lombardia sono stati dei veri eroi.

Ho anche fatto dei quadri dedicati a dei reparti di ospedali per caricare gli animi, sentirci uniti e connessi.

Mi ha lasciato l’idea, di una interconnessione globale dal punto di vista affettivo, sociale ed economico mondiale.

Ho come sentito che ci fosse un effetto domino in quello che stavamo vivendo e che ognuno di noi doveva dare il meglio di noi stessi.

Rispettare le regole e le restrizioni e non farsi prendere dal panico.

Vivere il qui e ora pensando ad un futuro migliore.

E infine ho capito che la mascherina diventerà la nostra compagna di avventure da oggi in avanti.

Un po’ come quando ero andata in Giappone e salendo in metropolitana a Tokyo guardavo con curiosità le tante persone con la mascherina.

Ora capisco il senso: una cura verso l’altro che si traduce in una cura per noi stessi.

Ho fatto dunque stampare la mia scritta lovelovelove ripetuta all’infinito su una seta tutta italiana e l’ho trasformata in una #mascherina.

Alleniamoci a portare in giro amore, facciamo in modo che questa esperienza ci raccolga intorno a questo sentimento per cui vale la pena di vivere!

Mascherina love love love seta best seller

 

Silvia

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